Riserva Naturale Valli di S. Antonio
La Riserva Naturale "Valli di S. Antonio", concepita con felice intuizione da uomini lungimiranti e istituita già nel 1983 (fra le prime in Lombardia), ha finalità di tutela del patrimonio naturale e paesistico; promozione delle attività agro-silvo-pastorali e della ricerca scientifica; regolamentazione delle utilizzazioni ricreative. Attorno ai confini comunali poi è tutto un accalcarsi di realtà naturali pregiate, in vario modo protette: dal Parco delle Orobie Valtellinesi a quello dell'Adamello, dalla Riserva Naturale di Piangembro al nuovissimo Osservatorio Eco-Faunistico Alpino di Aprica, realizzazione unica e originale ne suo genere sulle Alpi.
Detto delle attrattive naturalistiche, all'interno della Riserva vi sono due bei rifugi alpini, ampie aree da picnic, sentieri attrezzati percorribili a piedi, a cavallo o in mountain-bike. Pittoreschi i ponti in legno coperti sui torrenti e le tipiche baite, alcune ristrutturate, coi tetti in "scandole".
![]() |
![]() |
![]() |
||
| Pesca alla trota e al trotone |
Equiturismo | Voglia di crescere, salendo |
Volendo localizzare un cuore, insieme geografico e spirituale, nel corpo quieto eppur vitale della Valcorteno, questo si sente senz'altro pulsare dentro la Riserva Naturale Regionale "Valli di S. Antonio". Paradiso per gli amanti della natura e oasi di pace per centinaia di camosci-caprioli-cervi-mufloni, giocose marmotte e fulve volpi, martore ed ermellini, scoiattoli e lepri, francolini di monte e pernici bianche, imponenti gufi reali e civette nane, corvi imperiali e rauche ghiandaie, todi e altri uccelli melodiosi. La riserva è inoltre luogo di nidificazione dell'aquila reale, del gallo forcello e degli ultimi rari esemplari di gallo cedrone.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|||
| L'aquila reale | Esemplare di cervo | femmina e piccolo di camoscio |
Capra |
Brandét e Campovecchio, un tempo disseminate di malghe fino a oltre quota 2000 m., molte delle quali ora in disuso, sono le due profonde e magnifiche valli del parco solcate dagli omonimi impetuosi torrenti. Questi discendono il primo dall'anfiteatro formato dal Palone di Torsolazzo-Piz Svolt-Torsoleto-Castel di Piccolo e l'altro dal Borga-Culvegla-Sellero-Telènek, confluiscono in prossimità dell'antico borgo di S. Antonio, ancor oggi abitato tutto l'anno.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|||
| Baita a Campovecchio | La bassa Val Campovecchio |
Rifugio Brandét | Lago Pìcol |
Foto di Mauro Casalini - Testo di Antonio Stefanini













